News

Complesso del disseccamento rapido dell’olivo

Cooperativa olearia

Regione Puglia – Nota informativa sul “Complesso del disseccamento rapido dell’olivo” – La Regione Puglia ha emanato una nota informativa sul “Complesso del disseccamento rapido dell`olivo”.

La Regione Puglia ha emanato una nota informativa sul “Complesso del disseccamento rapido dell`olivo”.
Si parla di complesso del disseccamento perchè dalle ispezioni effettuate sono stati individuate diverse concause che ne determinano il fenomeno. In particolare va srgnalata la presenza di:

  1. Diffusi e numerosi attacchi di “Rodilegno giallo” che hanno consentito una debilitazione della pianta per mancata asportazione delle parti infestate
  2. Ridotta coltivazione del terreno e scarsa cura dello stato vegetativo e produttivo delle piante;
  3. Presenza di funghi lignicoli che determinano una occlusione dei vasi xilemativi con conseguente limitazione della circolazione della linfa;
  4. Presenza di un patogeno da quarantena (Xylella fastidiosa), batterio al quale potrebbe essere attribuito un ruolo primario negli osservati disseccati dell’olivo.

Di seguito le misure da adottare a breve termine:

  1. Delimitare le aree interessate per la realizzazione di mappe dettagliate sulla presenza di oliveti con sintomi ascrivibili al “Complesso del disseccamento rapido dell’olivo”;
  2. Vietare la movimentazione di tutto il materiale vegetale vivo infetto dalle zone interessate, escluso le olive da tavola e quelle per l’estrazione dell’olio, poiché non vi sono pericoli associati alla qualità dell’olio;
  3. Effettuare drastiche potature eliminando tutte le parti con presenza di sintomi di disseccamento e di imbrunimenti interni;
  4. disinfettare i mezzi utilizzati per le operazioni di taglio (ipoclorito di sodio o sali quaternari);
  5. Bruciare in loco i residui di potatura (rami e fogliame);
  6. Disseccare nello steso campo la parte legnosa tagliata prima di effettuare il trasporto in altre località al di fuori dell’area infetta. Tale pratica trova giustificazione per la devitalizzazione della Xylella fastidiosa poiché non essendo un batterio sporigeno, non si conserva nel legno secco.